Home › Uccelli in giardino e sul balcone
Mangiatoie, casette-nido e cibo: come far venire gli uccelli in giardino e sul balcone
Quando mettere la mangiatoia, quale scegliere, cosa dare e cosa evitare, dove appenderla e come montare una casetta-nido. Guida pratica per famiglie.
Alcuni link in questa pagina sono di affiliazione: se compri tramite questi link riceviamo una piccola commissione, senza costi per te. Come funziona.
Hai un giardino, un terrazzo o anche solo un davanzale e ti piacerebbe vedere cince, pettirossi e merli a pochi metri dalla finestra. Magari i bambini hanno fatto una ricerca a scuola e adesso vogliono "gli uccelli veri". La buona notizia è che non serve molto: una mangiatoia scelta bene, il cibo giusto e un po' di pazienza. In città come in campagna, nel giro di una o due settimane le prime visite arrivano quasi sempre.
La cattiva notizia è che si sbaglia facilmente. Si mette la mangiatoia a giugno e non viene nessuno, si dà il pane e si fa più danno che bene, si appende la casetta-nido in pieno sole e resta vuota per anni. Qui trovi tutto quello che serve per fare le cose per bene, con poche regole chiare e senza spendere cifre assurde.
Troverai: il periodo giusto per iniziare, un confronto tra i tipi di mangiatoia, cosa dare e cosa non dare mai, dove posizionare tutto per non regalare un pasto al gatto, come pulire, come scegliere e montare una casetta-nido, quali uccelli aspettarti e gli errori più comuni.
Quando mettere la mangiatoia: autunno e inverno
La mangiatoia serve quando il cibo naturale scarseggia e le giornate sono corte e fredde: da fine ottobre a fine marzo, più o meno. Una cinciarella di 10 grammi deve mangiare moltissimo ogni giorno solo per non congelare la notte: una mangiatoia piena può fare la differenza.
In primavera e in estate, invece, è meglio smettere o ridurre molto. I motivi sono tre: c'è cibo in abbondanza (insetti, semi, frutti); i genitori devono imboccare i piccoli con insetti, non con semi di girasole, e un'offerta troppo facile può portarli a dare ai nidiacei cibo inadatto; con il caldo i semi ammuffiscono in fretta e le malattie si diffondono più facilmente dove molti uccelli si concentrano.
Regola pratica: mangiatoia piena dai primi freddi (fine ottobre) fino a quando le cince cominciano a cantare sul serio e le giornate si allungano (fine marzo). Acqua tutto l'anno.
Tipi di mangiatoia: quale scegliere
Non esiste la mangiatoia perfetta, ma esiste quella giusta per il tuo spazio. Se hai un balcone, la mangiatoia da finestra con ventose è quasi sempre la scelta più intelligente: gli uccelli arrivano a venti centimetri dal vetro e i bambini li guardano da dentro casa, al caldo, senza spaventarli. In giardino puoi combinare due o tre tipi: le cince si appendono volentieri, pettirosso e merlo preferiscono una superficie piana o il terreno.
| Tipo | Come funziona | Per chi è adatta | Pro | Contro | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|---|---|
| A silo (tubo) | Cilindro trasparente con fori e posatoi; i semi scendono man mano | Cince, verdoni, fringuelli, passeri | Cibo protetto da pioggia e sporco, dura giorni | Esclude merli e pettirossi; va svitata per pulirla | 10-30 € |
| A vassoio (piattaforma) | Piano aperto, spesso con bordo e tettuccio | Tutti, compresi merli, pettirossi, fringuelli | Si vede bene, facile da riempire | Cibo esposto a pioggia e feci; va pulita spesso | 10-25 € |
| A casetta | Piccola struttura in legno con tetto e vaschetta centrale | Cince, passeri, verdoni, fringuelli | Bella da vedere, riparata | Il legno va trattato; spazio ridotto, litigi tra uccelli | 15-40 € |
| Da finestra con ventose | Vaschetta in plexiglas che si attacca al vetro | Cince, passeri, pettirosso (talvolta) | Perfetta per balconi e bambini; vista ravvicinata | Ventose da pulire e riattaccare ogni tanto; capienza piccola | 10-20 € |
| Per palline di grasso | Gabbietta o spirale metallica dove si infilano le palline | Cince, picchio rosso maggiore, passeri | Economica, piace moltissimo alle cince | Solo un tipo di cibo; le palline vanno tolte dalla rete | 5-15 € |
Prezzi indicativi, da verificare al momento dell'acquisto. Per iniziare bene con poca spesa: una mangiatoia a silo o da finestra più un portapalline.
Mangiatoie da finestra su Amazon Mangiatoie a silo su Amazon Mangiatoie e casette su ManoMano
Cosa dare da mangiare (e cosa non dare mai)
Il cibo giusto è semplice e costa poco se compri confezioni da 2-5 kg invece dei sacchettini. Le marche più diffuse sono Versele-Laga e Padovan; evita le miscele piene di semini "riempitivi" (frumento, sorgo) che nessuno mangia.
Cosa funziona davvero
- Semi di girasole, meglio se neri (più ricchi di olio) o già sgusciati: sono il cibo numero uno per cince, verdoni e fringuelli. Con quelli sgusciati non resta il tappeto di bucce sotto la mangiatoia.
- Palline di grasso (semi tenuti insieme da grasso vegetale o sego): energia pura per le giornate gelide. Compra quelle senza rete o togli la retina di plastica prima di appenderle: zampe e becchi ci restano impigliati.
- Arachidi non salate e non tostate, intere dentro un dispenser a maglie strette o spezzettate: cince e picchi ne vanno matti. Mai quelle salate da aperitivo.
- Frutta: mele e pere un po' passate tagliate a metà, a terra o infilzate su un ramo, per merli, pettirossi e capinere. Anche uvetta ammollata.
Cosa non dare
- Pane, grissini, biscotti, cracker: riempiono senza nutrire, gonfiano nello stomaco e ammuffiscono. È il classico errore fatto con le migliori intenzioni.
- Tutto ciò che è salato: arachidi da aperitivo, patatine, avanzi conditi. Il sale per un uccellino è tossico.
- Latte e latticini freschi, cibo cotto con olio o burro, avanzi di carne, cibo per cani e gatti umido.
L'acqua: tutto l'anno, anche d'inverno
L'acqua è spesso più preziosa del cibo. D'estate per bere e bagnarsi, d'inverno perché pozzanghere e fontane sono ghiacciate. Basta un sottovaso di terracotta o plastica largo 25-30 cm e profondo 3-4 cm, con un sasso al centro come posatoio. Cambiala ogni giorno o due, strofinala con una spazzola una volta a settimana. Niente sale, niente glicole o altri antigelo: se gela, metti acqua tiepida la mattina o appoggia il sottovaso su un mattone al sole.
Dove posizionare mangiatoia e acqua
La posizione conta quanto il cibo. Due pericoli su tutto: i gatti e i vetri.
- Lontano dal gatto in agguato. La mangiatoia va almeno a 1,5-2 metri da terra e a 2-3 metri da siepi fitte, muretti o cespugli dove un gatto può nascondersi e saltare. Un ramo spoglio o un palo liscio sono meglio di un cespuglio.
- Vicino a un riparo, ma non troppo. A 2-4 metri da un albero o da un arbusto dove gli uccelli possano rifugiarsi se arriva uno sparviere. Troppo vicino aiuta il gatto, troppo lontano li espone.
- Attenzione ai vetri. Una mangiatoia a 3-5 metri da una grande vetrata è la distanza più pericolosa: gli uccelli prendono velocità e sbattono. O la metti direttamente sul vetro (mangiatoia a ventose: partono da fermi e non si fanno male) o a più di 8-10 metri. Sulle vetrate grandi puoi applicare le sagome adesive o, meglio, strisce verticali ogni 10 cm.
- Dove puoi vederla da dentro casa. Una mangiatoia che non si vede dalla cucina o dal divano finisce dimenticata.
- Sul balcone: fissa bene tutto, evita di appenderla sopra il balcone del vicino (bucce e feci cadono) e metti un sottovaso sotto per raccogliere i gusci.
Pulizia: la parte che nessuno fa
Dove molti uccelli si concentrano, si passano parassiti e malattie (per esempio la tricomoniasi dei verdoni o la salmonellosi). Una mangiatoia sporca può fare più male che bene. La routine minima è questa:
- Ogni 1-2 settimane svuota la mangiatoia, togli i semi vecchi, lavala con acqua calda e un po' di sapone neutro o una soluzione di candeggina molto diluita (una parte in dieci), sciacqua bene e falla asciugare prima di riempirla.
- Spazza o rastrella le bucce e gli escrementi a terra; se sotto c'è prato, sposta la mangiatoia di un metro ogni tanto.
- Abbeveratoio: cambio acqua ogni giorno o due, spazzolata settimanale.
- Se trovi uccelli gonfi, apatici, con piume arruffate che non volano via: sospendi tutto per due settimane, pulisci a fondo, poi riparti.
Casette-nido: come sceglierle e montarle
La casetta-nido (o cassetta-nido) non è una mangiatoia: serve in primavera a chi nidifica nelle cavità e non trova più alberi vecchi e buchi nei muri. Cince e passeri sono i primi a occuparla, ma dipende tutto da tre dettagli: il diametro del foro, l'altezza e l'esposizione.
| Diametro del foro | Chi la usa | Dimensioni interne consigliate | Altezza da terra |
|---|---|---|---|
| 26-28 mm | Cinciarella, cincia mora | Base 12x12 cm, altezza 20-25 cm | 2-4 m |
| 32 mm | Cinciallegra, passera d'Italia, passera mattugia, codirosso | Base 12-14x12-14 cm, altezza 25 cm | 2-4 m |
| 45-50 mm | Storno, upupa, torcicollo | Base 15x15 cm, altezza 30 cm | 3-5 m |
| Semi-aperta (apertura larga sul davanti) | Pettirosso, codirosso, ballerina bianca | Base 14x14 cm, altezza 20 cm | 1,5-3 m, nascosta nella vegetazione |
Come scegliere: legno grezzo non trattato (abete, larice, o il "cemento-legno" delle casette Schwegler, più care ma eterne), spessore almeno 15-18 mm, tetto sporgente, foro senza posatoio sotto (il bastoncino serve solo ai predatori), un lato o il tetto apribile per pulire, qualche foro di drenaggio sul fondo. Prezzo indicativo 12-30 € in legno, 30-50 € in cemento-legno, da verificare al momento dell'acquisto.
Come montarla: foro rivolto a est o sud-est, mai verso sud in pieno sole né verso i venti freddi dominanti (di solito nord o nord-est); leggermente inclinata in avanti perché la pioggia non entri; fissata al tronco con un filo di ferro passato in un tubo di gomma o con un chiodo di alluminio, lontano da rami dove il gatto può arrivare. Niente mangiatoia a meno di 3-4 metri: i genitori non vogliono traffico attorno al nido.
Quando: montala in autunno o al più tardi entro febbraio, così gli uccelli la trovano e la "esplorano" prima della stagione riproduttiva e qualcuno la usa come rifugio nelle notti gelide. Puliscila una volta l'anno tra settembre e gennaio, mai tra marzo e agosto.
Casette-nido su Amazon Casette-nido su ManoMano
Chi arriverà alla tua mangiatoia
Dipende da dove abiti, ma queste sono le presenze quasi garantite in Italia, dal Nord al Sud, in città come in campagna.
- Cinciallegra
- Petto giallo con la riga nera, testa nera e guance bianche. La più sfacciata: arriva per prima e scaccia le altre. Adora girasole e palline di grasso.
- Cinciarella
- Più piccola, cappuccio azzurro. Acrobata: mangia a testa in giù dalle palline. Spesso in gruppetto.
- Pettirosso
- Solitario e territoriale: ne vedrai uno solo. Preferisce raccogliere a terra o su un vassoio: briciole di formaggio, uvetta, mele.
- Merlo
- Il maschio nero col becco arancione, la femmina marrone. Mangia a terra: frutta, uvetta, avena. Non si appende.
- Passera d'Italia e passera mattugia
- Arrivano in gruppo e fanno un gran chiasso. Miglio, girasole, briciole. In molte città sono in calo: dar loro da mangiare aiuta.
- Verdone
- Robusto, verde oliva con bordi gialli sulle ali. Si piazza sulla mangiatoia a silo e non si sposta. Girasole su tutto.
- Fringuello
- Maschio con petto rosato e doppia barra bianca sull'ala. Preferisce raccogliere a terra i semi caduti dagli altri.
Con qualche albero attorno possono arrivare anche picchio rosso maggiore, codibugnolo, capinera e cardellino. Tieni un quaderno dove i bambini segnano la data del primo arrivo di ogni specie.
Gli errori più comuni
- Partire a maggio e scoraggiarsi. In primavera nessuno viene: non è colpa della mangiatoia. Riprova a novembre.
- Dare pane e avanzi. Fa male, attira ratti e piccioni, allontana cince e pettirossi.
- Aspettarsi risultati in due giorni. Servono 1-3 settimane perché il primo esploratore scopra la mangiatoia e gli altri lo seguano. Non spostarla ogni giorno.
- Metterla accanto alla siepe. È un distributore automatico per il gatto del vicino.
- Non pulire mai. Semi ammuffiti e feci secche diffondono malattie.
- Palline di grasso con la rete. Togli sempre la retina o compra quelle sfuse.
- Casetta-nido in pieno sole, con posatoio, montata ad aprile. Tre errori in uno: resterà vuota.
Domande frequenti
Sono passate due settimane e non viene nessuno. Che faccio?
Controlla il periodo (è autunno-inverno?), il cibo (girasole, non miscele riempitive) e la posizione (visibile, non in un angolo chiuso). Metti qualche seme bene in vista sul bordo e aspetta ancora una settimana. In città senza alberi nel raggio di 100 metri può volerci un mese.
Posso mettere la mangiatoia su un balcone al quarto piano?
Sì, cince e passeri salgono tranquillamente anche ai piani alti. La mangiatoia a ventose sul vetro funziona benissimo. Metti un sottovaso per raccogliere i gusci e non sporcare sotto.
Arrivano solo piccioni e tortore. Come li scoraggio?
Usa mangiatoie a silo con posatoi corti o la gabbietta anti-piccione, niente cibo a terra, semi di girasole sgusciati invece del mais e del frumento. In pochi giorni i piccioni perdono interesse.
Devo smettere di colpo a marzo?
Meglio ridurre gradualmente: dimezza le quantità a marzo e ferma del tutto ad aprile. Lascia l'acqua.
Una casetta-nido basta?
Una va bene, due o tre con fori diversi (28 e 32 mm, più una semi-aperta) a distanza di almeno 10 metri tra loro aumentano molto le possibilità. Non metterne due uguali vicine: le cince difendono il territorio.
Gli uccelli diventano dipendenti dalla mangiatoia?
No: la mangiatoia copre solo una parte del cibo quotidiano e gli uccelli continuano a cercare altrove. L'unico momento delicato è una gelata improvvisa a mangiatoia vuota.
Per saperne di più a scuola
Molti degli uccelli che vedrai alla mangiatoia d'inverno arrivano da lontano o partiranno in primavera: la scheda sulla migrazione degli uccelli spiega come e perché. E se i bambini vogliono trasformare le osservazioni in un lavoro per la classe, c'è la guida su come fare una ricerca sugli uccelli.
Questo articolo parla di oggetti, abitudini e posti. Per un uccello ferito, malato o caduto dal nido rivolgiti a un centro di recupero fauna selvatica (CRAS) o a un veterinario.