L'aquila reale: ricerca per la scuola primaria
Scheda sull'aquila reale (Aquila chrysaetos) per bambini di 3ª, 4ª e 5ª: com'è fatta, la vista acutissima, la caccia a marmotte e lepri, il nido sulle rocce, dove vive in Italia, curiosità e domande.

L'aquila reale è uno dei rapaci più grandi d'Europa. Con le ali aperte misura circa due metri. Vive sulle montagne, dove caccia marmotte e lepri grazie a una vista acutissima. In Italia si trova sulle Alpi e sugli Appennini. È il simbolo di tanti stemmi ed è protetta dalla legge.
Com'è fatta
L'aquila reale è marrone scuro. Sulla testa e sulla nuca ha piume color oro: per questo si chiama "reale", come se portasse una corona. Il becco è grande, giallo alla base e nero in punta, a forma di uncino. Le zampe sono gialle, con artigli neri lunghi fino a circa 7 centimetri, forti come una morsa.
In volo si riconosce dalle ali larghe e lunghe, tenute un po' alzate a V, con le penne delle punte aperte come dita. Le aquile giovani hanno macchie bianche sulle ali e sulla coda, che scompaiono verso i 5 anni, quando diventano adulte.
Dove vive
L'aquila reale vive in montagna, dove ci sono pareti di roccia per il nido e grandi spazi aperti per cacciare: pascoli, prati alti, pietraie. Non ama i boschi fitti, perché con le ali così grandi non riesce a manovrare tra gli alberi.
In Italia vive su tutte le Alpi, lungo gli Appennini e in Sardegna e Sicilia. Si vede bene nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Piemonte e Valle d'Aosta, e nel Parco delle Alpi Marittime, in Piemonte. Ogni coppia difende un territorio enorme, grande come una valle intera.
Cosa mangia
L'aquila reale caccia soprattutto marmotte e lepri. Mangia anche pernici, volpi giovani e piccoli di capriolo o camoscio. In inverno, quando le marmotte dormono sotto terra, si nutre di animali morti, per esempio camosci caduti con le valanghe.
Caccia volando bassa lungo i pendii, per sorprendere la preda da dietro un costone. Quando la vede, si tuffa a oltre 200 chilometri all'ora e la afferra con gli artigli. La sua vista è acutissima: vede una lepre da più di un chilometro. Per questo si dice "vista d'aquila".
Come si riproduce
Il maschio e la femmina restano insieme per tutta la vita. In inverno fanno voli acrobatici sopra il territorio: salgono in alto, si tuffano e risalgono, come sulle montagne russe. Così rinforzano il legame e dicono alle altre aquile che quel posto è occupato.
Il nido è una grande piattaforma di rami su una cengia di roccia, spesso sotto una sporgenza che lo ripara da neve e pioggia. Ogni coppia ha più nidi e li usa a turno. In marzo la femmina depone circa 2 uova, bianche con macchie marroni, e le cova per circa sei settimane. Di solito sopravvive un solo piccolo, perché il primo nato è più forte e prende quasi tutto il cibo. L'aquilotto resta nel nido circa due mesi e mezzo, poi impara a volare.
Curiosità
- L'aquila reale è un simbolo da migliaia di anni. Le legioni romane portavano un'aquila sulle insegne. Oggi è negli stemmi di Germania, Austria, Polonia e di molte città italiane, come Trento e Palermo.
- Gli occhi dell'aquila sono grandi quasi come i nostri, ma distinguono i dettagli a una distanza circa 4-5 volte maggiore.
- Può portare in volo prede pesanti quasi quanto lei, ma le più grosse le mangia sul posto.
- Il nido viene usato e ingrandito per anni: alcuni sono alti più di un metro.
- In Asia centrale alcuni popoli addestrano le aquile reali per la caccia alla volpe: l'aquila sta sul braccio del cavaliere, con un cappuccio sugli occhi.
È in pericolo?
Oggi l'aquila reale non è in pericolo. In Italia vivono circa 600 coppie e il numero è stabile o in leggero aumento. Ma non è sempre stato così: fino a cinquant'anni fa veniva cacciata perché si credeva, a torto, che facesse strage di agnelli. Dal 1977 in Italia è protetta dalla legge, come tutti i rapaci. I pericoli di oggi sono i fili dell'alta tensione, le pale eoliche, il piombo delle munizioni e il disturbo delle persone vicino al nido. Per aiutarla basta restare lontani dalle pareti dove nidifica, soprattutto in primavera.
Parole difficili
- Rapace
- Uccello che caccia altri animali con artigli forti e becco a uncino.
- Apertura alare
- La distanza tra le punte delle ali aperte.
- Cengia
- Un ripiano stretto su una parete di roccia.
- Territorio
- La zona che una coppia di animali difende dagli altri della stessa specie.
- Carogna
- Il corpo di un animale morto, di cui si nutrono alcuni animali.
Domande per ripassare
- Perché si chiama aquila "reale"? (Per le piume color oro sulla testa e sulla nuca, che sembrano una corona.)
- Quanto misura con le ali aperte? (Circa due metri.)
- Che cosa mangia soprattutto? (Marmotte e lepri; in inverno anche animali morti.)
- Dove costruisce il nido? (Su una cengia di una parete rocciosa, spesso riparata da una sporgenza.)
- Dove si può vedere in Italia? (Sulle Alpi e sugli Appennini, per esempio nel Parco del Gran Paradiso e nelle Alpi Marittime.)
Vuoi vederla dal vivo?
L'aquila si osserva da lontano, mentre vola alta sopra le creste: serve un binocolo, e nella guida per famiglie trovi quelli giusti per i bambini. I parchi di montagna dove è più facile vederla, come il Gran Paradiso e le Alpi Marittime, sono in dove vederli. Il momento migliore è la tarda mattinata di una giornata di sole, quando l'aria calda la fa salire in alto.
Questa scheda è pensata per la scuola primaria: i numeri sono arrotondati e le parole difficili sono spiegate. Per una ricerca delle medie o superiori, verifica i dati su un atlante aggiornato.