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L'aquila reale: ricerca per la scuola primaria

Scheda sull'aquila reale (Aquila chrysaetos) per bambini di 3ª, 4ª e 5ª: com'è fatta, la vista acutissima, la caccia a marmotte e lepri, il nido sulle rocce, dove vive in Italia, curiosità e domande.

Un'aquila reale in volo
Un'aquila reale in volo. Foto: Wikimedia Commons (autore e licenza sulla pagina del file).

L'aquila reale è uno dei rapaci più grandi d'Europa. Con le ali aperte misura circa due metri. Vive sulle montagne, dove caccia marmotte e lepri grazie a una vista acutissima. In Italia si trova sulle Alpi e sugli Appennini. È il simbolo di tanti stemmi ed è protetta dalla legge.

Nome scientificoAquila chrysaetos
FamigliaAccipitridi (Accipitridae)
Lunghezzacirca 75-95 cm
Pesocirca 3-6 chili (la femmina è più grande)
Vita mediacirca 20-25 anni in natura
Dove viveMontagne di Europa, Asia, Nord America e Nord Africa; in Italia su Alpi, Appennini, Sardegna e Sicilia

Com'è fatta

L'aquila reale è marrone scuro. Sulla testa e sulla nuca ha piume color oro: per questo si chiama "reale", come se portasse una corona. Il becco è grande, giallo alla base e nero in punta, a forma di uncino. Le zampe sono gialle, con artigli neri lunghi fino a circa 7 centimetri, forti come una morsa.

In volo si riconosce dalle ali larghe e lunghe, tenute un po' alzate a V, con le penne delle punte aperte come dita. Le aquile giovani hanno macchie bianche sulle ali e sulla coda, che scompaiono verso i 5 anni, quando diventano adulte.

Dove vive

L'aquila reale vive in montagna, dove ci sono pareti di roccia per il nido e grandi spazi aperti per cacciare: pascoli, prati alti, pietraie. Non ama i boschi fitti, perché con le ali così grandi non riesce a manovrare tra gli alberi.

In Italia vive su tutte le Alpi, lungo gli Appennini e in Sardegna e Sicilia. Si vede bene nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Piemonte e Valle d'Aosta, e nel Parco delle Alpi Marittime, in Piemonte. Ogni coppia difende un territorio enorme, grande come una valle intera.

Cosa mangia

L'aquila reale caccia soprattutto marmotte e lepri. Mangia anche pernici, volpi giovani e piccoli di capriolo o camoscio. In inverno, quando le marmotte dormono sotto terra, si nutre di animali morti, per esempio camosci caduti con le valanghe.

Caccia volando bassa lungo i pendii, per sorprendere la preda da dietro un costone. Quando la vede, si tuffa a oltre 200 chilometri all'ora e la afferra con gli artigli. La sua vista è acutissima: vede una lepre da più di un chilometro. Per questo si dice "vista d'aquila".

Come si riproduce

Il maschio e la femmina restano insieme per tutta la vita. In inverno fanno voli acrobatici sopra il territorio: salgono in alto, si tuffano e risalgono, come sulle montagne russe. Così rinforzano il legame e dicono alle altre aquile che quel posto è occupato.

Il nido è una grande piattaforma di rami su una cengia di roccia, spesso sotto una sporgenza che lo ripara da neve e pioggia. Ogni coppia ha più nidi e li usa a turno. In marzo la femmina depone circa 2 uova, bianche con macchie marroni, e le cova per circa sei settimane. Di solito sopravvive un solo piccolo, perché il primo nato è più forte e prende quasi tutto il cibo. L'aquilotto resta nel nido circa due mesi e mezzo, poi impara a volare.

Curiosità

  • L'aquila reale è un simbolo da migliaia di anni. Le legioni romane portavano un'aquila sulle insegne. Oggi è negli stemmi di Germania, Austria, Polonia e di molte città italiane, come Trento e Palermo.
  • Gli occhi dell'aquila sono grandi quasi come i nostri, ma distinguono i dettagli a una distanza circa 4-5 volte maggiore.
  • Può portare in volo prede pesanti quasi quanto lei, ma le più grosse le mangia sul posto.
  • Il nido viene usato e ingrandito per anni: alcuni sono alti più di un metro.
  • In Asia centrale alcuni popoli addestrano le aquile reali per la caccia alla volpe: l'aquila sta sul braccio del cavaliere, con un cappuccio sugli occhi.

È in pericolo?

Oggi l'aquila reale non è in pericolo. In Italia vivono circa 600 coppie e il numero è stabile o in leggero aumento. Ma non è sempre stato così: fino a cinquant'anni fa veniva cacciata perché si credeva, a torto, che facesse strage di agnelli. Dal 1977 in Italia è protetta dalla legge, come tutti i rapaci. I pericoli di oggi sono i fili dell'alta tensione, le pale eoliche, il piombo delle munizioni e il disturbo delle persone vicino al nido. Per aiutarla basta restare lontani dalle pareti dove nidifica, soprattutto in primavera.

Parole difficili

Rapace
Uccello che caccia altri animali con artigli forti e becco a uncino.
Apertura alare
La distanza tra le punte delle ali aperte.
Cengia
Un ripiano stretto su una parete di roccia.
Territorio
La zona che una coppia di animali difende dagli altri della stessa specie.
Carogna
Il corpo di un animale morto, di cui si nutrono alcuni animali.

Domande per ripassare

  1. Perché si chiama aquila "reale"? (Per le piume color oro sulla testa e sulla nuca, che sembrano una corona.)
  2. Quanto misura con le ali aperte? (Circa due metri.)
  3. Che cosa mangia soprattutto? (Marmotte e lepri; in inverno anche animali morti.)
  4. Dove costruisce il nido? (Su una cengia di una parete rocciosa, spesso riparata da una sporgenza.)
  5. Dove si può vedere in Italia? (Sulle Alpi e sugli Appennini, per esempio nel Parco del Gran Paradiso e nelle Alpi Marittime.)

Vuoi vederla dal vivo?

L'aquila si osserva da lontano, mentre vola alta sopra le creste: serve un binocolo, e nella guida per famiglie trovi quelli giusti per i bambini. I parchi di montagna dove è più facile vederla, come il Gran Paradiso e le Alpi Marittime, sono in dove vederli. Il momento migliore è la tarda mattinata di una giornata di sole, quando l'aria calda la fa salire in alto.

Questa scheda è pensata per la scuola primaria: i numeri sono arrotondati e le parole difficili sono spiegate. Per una ricerca delle medie o superiori, verifica i dati su un atlante aggiornato.