La cinciallegra: ricerca per la scuola primaria
Scheda sulla cinciallegra (Parus major) per bambini di 3ª, 4ª e 5ª: com'è fatta, dove vive, cosa mangia, il nido nella casetta con il foro da 32 mm, curiosità e domande di ripasso.

La cinciallegra è uno degli uccellini più facili da vedere in Italia. Vive nei boschi, nei parchi e nei giardini, anche in città. In inverno è quasi sempre la prima ad arrivare alla mangiatoia, e la riconosci subito dal petto giallo con una riga nera nel mezzo. È piccola, vivace e molto curiosa.
Com'è fatta
La cinciallegra è la più grande delle cince italiane, ma resta piccola: è lunga come una mano di bambino e pesa quanto quattro monete da un euro. La testa è nera e lucida, con due grandi guance bianche. Il petto e la pancia sono gialli, con una riga nera verticale nel mezzo. Il dorso è verde oliva, le ali grigio-azzurre con una sottile striscia bianca.
Maschio e femmina si somigliano. Un trucco per distinguerli: nel maschio la riga nera sul petto è larga e arriva fino tra le zampe, nella femmina è più stretta. Il becco è corto, robusto e appuntito, buono sia per catturare insetti sia per aprire i semi.
Non confonderla con la cinciarella, che è più piccola e ha il cappuccio azzurro invece che nero, e con la cincia mora, che ha la pancia grigia e una macchia bianca sulla nuca.
Dove vive
La cinciallegra ama gli alberi, ma non è esigente: le bastano un bosco, un parco, un viale alberato o un giardino con qualche pianta. Vive dalla pianura alla montagna, fino a circa 1.500 metri di altezza. In Italia si trova in tutte le regioni, isole comprese, e resta tutto l'anno: non migra.
In città si è adattata benissimo e nidifica nei buchi dei muri e nelle casette-nido dei giardini. In inverno si unisce ad altre cince in piccoli gruppi che girano di albero in albero cercando cibo.
Cosa mangia
In primavera e in estate la cinciallegra mangia soprattutto insetti: bruchi, ragni, piccoli coleotteri, afidi. Per crescere i piccoli ne cattura migliaia, e per questo è molto utile a chi ha un orto. In autunno e in inverno, quando gli insetti scarseggiano, passa ai semi: faggiole, semi di girasole, noccioline, e il grasso delle palline appese alle mangiatoie.
È abile e acrobatica: tiene fermo un seme con le zampe e lo apre a colpi di becco, oppure si appende a testa in giù a una pallina di grasso. Ha anche una buona memoria e torna sempre dove ha trovato il cibo.
Come si riproduce
La cinciallegra fa il nido dentro una cavità: un buco in un tronco, una fessura in un muro, una cassetta della posta abbandonata o, molto spesso, una casetta-nido. La casetta giusta per lei ha il foro d'ingresso di circa 32 millimetri: abbastanza largo per entrare, troppo stretto per gli uccelli più grandi.
Dentro la femmina costruisce una coppa di muschio foderata di peli e piume. Tra aprile e maggio depone circa 7-10 uova bianche con puntini rossicci, tante per un uccello così piccolo. Le cova per circa due settimane. I piccoli nascono nudi e ciechi e vengono imboccati con bruchi dai due genitori per circa tre settimane, poi escono dal nido. Spesso una coppia fa una seconda covata in giugno.
Curiosità
- Il suo canto più famoso è un "ti-tù, ti-tù" ripetuto che sembra il cigolio di una pompa da bicicletta. Si sente già a gennaio, nelle giornate di sole, quando l'inverno non è ancora finito.
- Alla mangiatoia è la più coraggiosa: arriva per prima e scaccia le cince più piccole, ma scappa davanti al verdone e al picchio.
- In Inghilterra, molti anni fa, le cinciallegre impararono a bucare con il becco i tappi delle bottiglie di latte lasciate davanti alle porte, per bere la panna. Una lo scoprì e le altre la copiarono.
- In città canta a un tono più alto che in campagna, per farsi sentire sopra il rumore del traffico.
- Nelle notti d'inverno dorme da sola in una cavità, con le piume gonfie per tenere il caldo.
È in pericolo?
No. La cinciallegra è una delle specie più comuni d'Europa e in Italia il numero di coppie è stabile o in aumento. Si è adattata bene alle città e usa volentieri le casette-nido che le persone appendono in giardino. Si può aiutarla lasciando qualche albero vecchio con i buchi, mettendo una casetta con il foro da 32 mm e, in inverno, una mangiatoia con semi di girasole e palline di grasso senza rete.
Parole difficili
- Cavità
- Un buco o uno spazio vuoto dentro qualcosa, per esempio in un tronco o in un muro.
- Afidi
- Insetti piccolissimi, verdi o neri, che succhiano la linfa delle piante. Li chiamano anche "pidocchi delle piante".
- Faggiole
- I frutti del faggio: piccoli semi a tre spigoli, molto nutrienti.
- Covata
- Il gruppo di uova covate insieme e i piccoli che ne nascono.
- Imboccare
- Mettere il cibo direttamente nel becco dei piccoli.
- Nuca
- La parte dietro della testa, sopra il collo.
Domande per ripassare
- Da cosa riconosci la cinciallegra? (Testa nera con guance bianche e petto giallo con una riga nera nel mezzo.)
- Cosa mangia in estate e cosa in inverno? (In estate insetti e bruchi, in inverno semi e grasso.)
- Dove fa il nido? (Dentro una cavità: un buco in un albero, in un muro o una casetta-nido con il foro da 32 mm.)
- Quante uova depone? (Circa 7-10.)
- La cinciallegra migra? (No, resta in Italia tutto l'anno.)
Vuoi vederla dal vivo?
È l'uccello più facile da osservare da vicino: da novembre a marzo basta una mangiatoia con semi di girasole, anche attaccata al vetro della finestra di casa o della classe. Nella guida alle mangiatoie e alle casette-nido trovi come montare una casetta con il foro da 32 mm, nella guida ai binocoli i modelli adatti ai bambini. Per il lavoro in classe leggi come fare una ricerca sugli uccelli e la scheda sul pettirosso, che arriva alla stessa mangiatoia.
Questa scheda è pensata per la scuola primaria: i numeri sono arrotondati e le parole difficili sono spiegate. Per una ricerca delle medie o superiori, verifica i dati su un atlante aggiornato.