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La cinciallegra: ricerca per la scuola primaria

Scheda sulla cinciallegra (Parus major) per bambini di 3ª, 4ª e 5ª: com'è fatta, dove vive, cosa mangia, il nido nella casetta con il foro da 32 mm, curiosità e domande di ripasso.

Una cinciallegra: testa nera, guance bianche e petto giallo con la riga nera
Una cinciallegra: testa nera, guance bianche e petto giallo con la riga nera. Foto: Wikimedia Commons (autore e licenza sulla pagina del file).

La cinciallegra è uno degli uccellini più facili da vedere in Italia. Vive nei boschi, nei parchi e nei giardini, anche in città. In inverno è quasi sempre la prima ad arrivare alla mangiatoia, e la riconosci subito dal petto giallo con una riga nera nel mezzo. È piccola, vivace e molto curiosa.

Nome scientificoParus major
FamigliaParidi (Paridae), la famiglia delle cince
Lunghezzacirca 14 cm
Pesocirca 16-20 grammi
Vita mediacirca 2-3 anni (record oltre 10)
Dove viveEuropa, Asia e Nord Africa; in Italia tutto l'anno

Com'è fatta

La cinciallegra è la più grande delle cince italiane, ma resta piccola: è lunga come una mano di bambino e pesa quanto quattro monete da un euro. La testa è nera e lucida, con due grandi guance bianche. Il petto e la pancia sono gialli, con una riga nera verticale nel mezzo. Il dorso è verde oliva, le ali grigio-azzurre con una sottile striscia bianca.

Maschio e femmina si somigliano. Un trucco per distinguerli: nel maschio la riga nera sul petto è larga e arriva fino tra le zampe, nella femmina è più stretta. Il becco è corto, robusto e appuntito, buono sia per catturare insetti sia per aprire i semi.

Non confonderla con la cinciarella, che è più piccola e ha il cappuccio azzurro invece che nero, e con la cincia mora, che ha la pancia grigia e una macchia bianca sulla nuca.

Dove vive

La cinciallegra ama gli alberi, ma non è esigente: le bastano un bosco, un parco, un viale alberato o un giardino con qualche pianta. Vive dalla pianura alla montagna, fino a circa 1.500 metri di altezza. In Italia si trova in tutte le regioni, isole comprese, e resta tutto l'anno: non migra.

In città si è adattata benissimo e nidifica nei buchi dei muri e nelle casette-nido dei giardini. In inverno si unisce ad altre cince in piccoli gruppi che girano di albero in albero cercando cibo.

Cosa mangia

In primavera e in estate la cinciallegra mangia soprattutto insetti: bruchi, ragni, piccoli coleotteri, afidi. Per crescere i piccoli ne cattura migliaia, e per questo è molto utile a chi ha un orto. In autunno e in inverno, quando gli insetti scarseggiano, passa ai semi: faggiole, semi di girasole, noccioline, e il grasso delle palline appese alle mangiatoie.

È abile e acrobatica: tiene fermo un seme con le zampe e lo apre a colpi di becco, oppure si appende a testa in giù a una pallina di grasso. Ha anche una buona memoria e torna sempre dove ha trovato il cibo.

Come si riproduce

La cinciallegra fa il nido dentro una cavità: un buco in un tronco, una fessura in un muro, una cassetta della posta abbandonata o, molto spesso, una casetta-nido. La casetta giusta per lei ha il foro d'ingresso di circa 32 millimetri: abbastanza largo per entrare, troppo stretto per gli uccelli più grandi.

Dentro la femmina costruisce una coppa di muschio foderata di peli e piume. Tra aprile e maggio depone circa 7-10 uova bianche con puntini rossicci, tante per un uccello così piccolo. Le cova per circa due settimane. I piccoli nascono nudi e ciechi e vengono imboccati con bruchi dai due genitori per circa tre settimane, poi escono dal nido. Spesso una coppia fa una seconda covata in giugno.

Curiosità

  • Il suo canto più famoso è un "ti-tù, ti-tù" ripetuto che sembra il cigolio di una pompa da bicicletta. Si sente già a gennaio, nelle giornate di sole, quando l'inverno non è ancora finito.
  • Alla mangiatoia è la più coraggiosa: arriva per prima e scaccia le cince più piccole, ma scappa davanti al verdone e al picchio.
  • In Inghilterra, molti anni fa, le cinciallegre impararono a bucare con il becco i tappi delle bottiglie di latte lasciate davanti alle porte, per bere la panna. Una lo scoprì e le altre la copiarono.
  • In città canta a un tono più alto che in campagna, per farsi sentire sopra il rumore del traffico.
  • Nelle notti d'inverno dorme da sola in una cavità, con le piume gonfie per tenere il caldo.

È in pericolo?

No. La cinciallegra è una delle specie più comuni d'Europa e in Italia il numero di coppie è stabile o in aumento. Si è adattata bene alle città e usa volentieri le casette-nido che le persone appendono in giardino. Si può aiutarla lasciando qualche albero vecchio con i buchi, mettendo una casetta con il foro da 32 mm e, in inverno, una mangiatoia con semi di girasole e palline di grasso senza rete.

Parole difficili

Cavità
Un buco o uno spazio vuoto dentro qualcosa, per esempio in un tronco o in un muro.
Afidi
Insetti piccolissimi, verdi o neri, che succhiano la linfa delle piante. Li chiamano anche "pidocchi delle piante".
Faggiole
I frutti del faggio: piccoli semi a tre spigoli, molto nutrienti.
Covata
Il gruppo di uova covate insieme e i piccoli che ne nascono.
Imboccare
Mettere il cibo direttamente nel becco dei piccoli.
Nuca
La parte dietro della testa, sopra il collo.

Domande per ripassare

  1. Da cosa riconosci la cinciallegra? (Testa nera con guance bianche e petto giallo con una riga nera nel mezzo.)
  2. Cosa mangia in estate e cosa in inverno? (In estate insetti e bruchi, in inverno semi e grasso.)
  3. Dove fa il nido? (Dentro una cavità: un buco in un albero, in un muro o una casetta-nido con il foro da 32 mm.)
  4. Quante uova depone? (Circa 7-10.)
  5. La cinciallegra migra? (No, resta in Italia tutto l'anno.)

Vuoi vederla dal vivo?

È l'uccello più facile da osservare da vicino: da novembre a marzo basta una mangiatoia con semi di girasole, anche attaccata al vetro della finestra di casa o della classe. Nella guida alle mangiatoie e alle casette-nido trovi come montare una casetta con il foro da 32 mm, nella guida ai binocoli i modelli adatti ai bambini. Per il lavoro in classe leggi come fare una ricerca sugli uccelli e la scheda sul pettirosso, che arriva alla stessa mangiatoia.

Questa scheda è pensata per la scuola primaria: i numeri sono arrotondati e le parole difficili sono spiegate. Per una ricerca delle medie o superiori, verifica i dati su un atlante aggiornato.