La civetta: ricerca per la scuola primaria
Scheda sulla civetta (Athene noctua) per bambini di 3ª, 4ª e 5ª: com'è fatta, dove vive, cosa mangia, il nido, le differenze con gufo e barbagianni, perché era il simbolo di Atena, curiosità e domande.

La civetta è un piccolo rapace notturno con due grandi occhi gialli. A differenza di molti suoi parenti si vede anche di giorno, ferma su un palo, un tetto o un muretto in campagna. Era l'uccello sacro della dea greca Atena e ancora oggi è il simbolo della saggezza.
Com'è fatta
La civetta è piccola: alta poco più di una bottiglietta d'acqua e pesante come due mele. Il corpo è tondo e tozzo, la testa larga e piatta, la coda corta. Le piume sono marroni con macchie bianche sopra e bianche con strisce marroni sotto. Sopra gli occhi ha due "sopracciglia" bianche che le danno un'aria accigliata, come se fosse sempre un po' arrabbiata.
Gli occhi sono grandi e giallo limone, rivolti in avanti come i nostri. Non può muoverli nelle orbite, quindi per guardare di lato gira tutta la testa, fino a quasi tre quarti di giro. Il becco è piccolo e ricurvo. Le zampe sono lunghe per un uccello così piccolo, con artigli affilati. Le ali sono corte e arrotondate: vola basso, con battiti rapidi e qualche planata.
Civetta, gufo o barbagianni?
La civetta è piccola, senza ciuffi, con gli occhi gialli, e si vede anche di giorno. Il gufo comune è più grande, ha due ciuffi di piume sulla testa come orecchie e gli occhi arancioni. Il barbagianni è chiaro, quasi bianco sotto, con il viso a forma di cuore e gli occhi neri.
Dove vive
La civetta ama la campagna aperta con qualche albero e vecchi edifici: cascine, fienili, ruderi, muretti a secco, uliveti e frutteti. Le servono posti dove nascondersi di giorno e spazi aperti dove cacciare la sera. Si trova dalla pianura alla collina, raramente sopra i 1.000 metri.
In Italia vive in tutte le regioni, isole comprese, e resta nello stesso territorio tutto l'anno: non migra. Si vede anche ai bordi dei paesi, dove ci sono orti, capannoni e alberi vecchi.
Cosa mangia
La civetta mangia soprattutto animali piccoli: grossi insetti come grilli, cavallette e maggiolini, lombrichi, lucertole, topolini e arvicole, qualche piccolo uccello. Caccia all'alba e al tramonto, ma anche di notte e, quando ha i piccoli da sfamare, pure di giorno.
Sta ferma su un posatoio basso, guarda e ascolta, poi si lascia cadere sulla preda. Spesso cammina e saltella anche a terra. Come tutti i gufi, ingoia le prede piccole intere e poi rigurgita in una pallottola le parti che non digerisce: peli, ossa, gusci degli insetti. Queste pallottole si chiamano borre e, trovandole sotto un posatoio, si capisce cosa ha mangiato.
Come si riproduce
La civetta non costruisce un vero nido: usa una cavità già pronta. Un buco in un vecchio albero, una fessura in un muro, il sottotetto di una cascina, una casetta-nido grande con l'ingresso largo. Le coppie restano insieme per anni e usano lo stesso nido.
Tra aprile e maggio la femmina depone circa 3-5 uova bianche e le cova per circa quattro settimane, mentre il maschio le porta da mangiare. I piccoli nascono coperti di piumino bianco. Dopo circa un mese escono dal nido e saltellano sui rami vicini; i genitori li nutrono ancora per alcune settimane, finché imparano a cacciare da soli.
Curiosità
- Nell'antica Grecia la civetta era l'animale sacro di Atena, la dea della saggezza, e compariva sulle monete d'argento di Atene. Per questo il suo nome scientifico è Athene noctua, "quella di Atena, della notte".
- Quando è nervosa o curiosa fa dei piccoli inchini, su e giù, e ondeggia la testa: le serve per capire meglio la distanza di quello che guarda.
- Il suo richiamo più comune è un "chiù" miagolante e un po' lamentoso, che si sente nelle sere di primavera.
- Un tempo in Italia era considerata di cattivo augurio, in Grecia invece portava fortuna. In realtà è solo un uccello utilissimo, perché mangia topi e insetti dannosi per l'orto.
- Il verbo "civettare", cioè fare i vezzi per attirare l'attenzione, viene proprio da lei e dai suoi inchini.
È in pericolo?
La civetta non rischia di sparire: in Europa è ancora comune e in Italia vivono decine di migliaia di coppie. In alcune zone però è diminuita. Le cause sono i pesticidi, che fanno sparire insetti e topolini, la demolizione delle vecchie cascine e il taglio degli alberi cavi dove nidifica, e le automobili, perché vola basso attraverso le strade di notte. Si può aiutarla lasciando in piedi gli alberi vecchi, mettendo casette-nido apposite nelle cascine e tenendo prati e orti senza veleni.
Parole difficili
- Rapace notturno
- Uccello che caccia soprattutto di notte, con occhi grandi, udito finissimo e volo silenzioso. Gufi, civette e barbagianni sono rapaci notturni.
- Orbite
- Le cavità del cranio dove stanno gli occhi.
- Borra
- La pallottola di peli, ossa e gusci che gufi e civette rigurgitano dopo aver mangiato.
- Arvicola
- Un piccolo roditore simile al topo, con la coda corta, che vive nei prati.
- Cavità
- Un buco o uno spazio vuoto dentro qualcosa, per esempio in un tronco o in un muro.
- Rudere
- Quello che resta di un vecchio edificio in rovina.
Domande per ripassare
- Come si distingue la civetta dal gufo comune? (È più piccola, non ha i ciuffi e ha gli occhi gialli invece che arancioni.)
- Cosa mangia? (Grossi insetti, lombrichi, lucertole, topolini e qualche piccolo uccello.)
- Che cosa sono le borre? (Le pallottole di peli e ossa che rigurgita dopo aver mangiato.)
- Dove fa il nido? (In una cavità già pronta: un albero cavo, un muro, un sottotetto, una casetta-nido.)
- Di quale dea greca era l'animale sacro? (Di Atena, la dea della saggezza.)
Vuoi vederla dal vivo?
Al tramonto, in campagna, guarda i pali, i tetti delle cascine e i muretti: la civetta sta spesso ferma e ben visibile. Con un binocolo si vedono bene gli occhi gialli e le "sopracciglia" bianche: nella guida ai binocoli per famiglie trovi i modelli adatti ai bambini. Molte oasi organizzano serate per ascoltare i rapaci notturni: cercale in dove vederli. Per il lavoro in classe parti da come fare una ricerca sugli uccelli e confronta questa scheda con quella sul gufo comune.
Questa scheda è pensata per la scuola primaria: i numeri sono arrotondati e le parole difficili sono spiegate. Per una ricerca delle medie o superiori, verifica i dati su un atlante aggiornato.