Home › Uccelli in giardino e sul balcone
Cosa dare da mangiare agli uccelli in inverno (e cosa no): semi, palline di grasso, frutta ed errori comuni
Il cibo giusto per cince, pettirossi e merli da novembre a marzo: semi di girasole, palline di grasso senza rete, arachidi, frutta. Quanto darne, le marche affidabili e gli errori che fanno più danno che bene.
Alcuni link in questa pagina sono di affiliazione: se compri tramite questi link riceviamo una piccola commissione, senza costi per te. Come funziona.
La mangiatoia è appesa, i bambini sono alla finestra, e adesso la domanda vera: cosa ci metto dentro? Nei negozi ci sono sacchi di "miscela per uccelli selvatici" di ogni colore, palline di grasso a pochi centesimi, bastoncini, "torte" di semi, e in dispensa c'è il pane avanzato che sembra la soluzione più semplice. Quasi tutto funziona così così, qualcosa fa addirittura danno.
In realtà il menù invernale degli uccelli da giardino è corto. Con tre o quattro cose scelte bene (semi di girasole, palline di grasso, qualche arachide e un po' di frutta) copri cince, pettirossi, merli, passeri, verdoni e fringuelli, cioè quasi tutti quelli che possono arrivare a un balcone o a un giardino italiano. Il resto è marketing o abitudine.
Qui trovi cosa dare e a chi piace, in che quantità e in che forma, cosa non mettere mai nella mangiatoia, quanto si spende e dove comprare, come preparare le palline di grasso con i bambini e le risposte alle domande più comuni. Per scegliere la mangiatoia, dove appenderla e come pulirla, c'è la guida completa a mangiatoie e casette-nido.
Perché d'inverno il cibo conta così tanto
Una cinciallegra pesa meno di 20 grammi. In una notte di gelo può perdere fino a un decimo del suo peso solo per tenersi calda, e il giorno dopo ha poche ore di luce per recuperarlo. In natura cerca semi, bacche e insetti nascosti sotto la corteccia; quando il terreno è gelato o coperto di neve, trovarne abbastanza diventa difficile. Una mangiatoia piena non la rende "dipendente" (continua a cercare cibo altrove), ma nei giorni peggiori può fare la differenza tra una notte superata e una no.
Il periodo utile va da fine ottobre-novembre a marzo. In primavera e in estate il cibo naturale abbonda e i genitori devono dare ai piccoli insetti, non semi: meglio ridurre a marzo e sospendere ad aprile, lasciando solo l'acqua. Il come e il quando sono spiegati nella guida alle mangiatoie; qui ci concentriamo sul cosa.
Regola pratica: se un cibo lo mangeresti anche tu così com'è, crudo e senza sale, probabilmente va bene. Se è cotto, salato, zuccherato, condito o ammuffito, non va nella mangiatoia.
I cibi che funzionano davvero
La tabella riassume cosa offrire, a chi piace e come metterlo a disposizione. I prezzi sono indicativi e da verificare al momento dell'acquisto: cambiano molto tra il sacchettino da 500 grammi e il sacco da 5 chili, che conviene sempre se la stagione è lunga.
| Cibo | A chi piace | Come offrirlo | Note | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|---|
| Semi di girasole neri | Cinciallegra, cinciarella, verdone, fringuello, passeri, picchio | Mangiatoia a silo, vassoio, da finestra | Il cibo numero uno. I neri hanno più olio dei bianchi a righe | 3-5 € al kg (meno in sacchi da 5 kg) |
| Semi di girasole sgusciati | Gli stessi, più pettirosso e merlo | Qualunque mangiatoia | Niente bucce sotto il balcone, nessuno spreco; costano di più | 4-7 € al kg |
| Palline di grasso | Cince, passeri, picchio rosso maggiore, storno | Portapalline a gabbietta o spirale, mai con la retina | Energia concentrata per le notti gelide | 0,30-0,80 € a pallina (meno in secchielli da 30-50) |
| Arachidi non salate | Cince, picchio, ghiandaia, passeri | Intere in un dispenser a maglia fitta, oppure spezzettate | Mai quelle tostate e salate da aperitivo | 4-8 € al kg |
| Frutta (mela, pera) | Merlo, pettirosso, capinera, tordo, storno | A metà, a terra o infilzata su un ramo | Anche frutta un po' passata, purché non ammuffita | Quello che hai in casa |
| Uvetta e bacche secche | Merlo, pettirosso, tordi | A terra o su un vassoio, ammollate qualche ora | Occhio ai cani: l'uvetta per loro è tossica | 3-6 € al kg |
| Fiocchi d'avena | Merlo, passeri, fringuelli, pettirosso | Sul vassoio o a terra, asciutti | Economici, piacciono molto; si inzuppano con la pioggia | 1-3 € al kg |
| Vermi della farina essiccati | Pettirosso, cince, merlo | Pochi, su un vassoio o in una ciotolina | Il modo più sicuro per conquistare il pettirosso | 10-20 € al kg |
Prezzi indicativi, da verificare al momento dell'acquisto. Il kit minimo per cominciare: un sacco di girasole, una confezione di palline di grasso senza rete e, se vuoi il pettirosso, una scatolina di vermi essiccati.
Semi di girasole su Amazon Palline di grasso senza rete su Amazon Cibo per uccelli selvatici su Zooplus
Semi di girasole: il cibo numero uno
Se devi comprare una cosa sola, compra semi di girasole. Sono ricchi di olio, quindi di energia, e piacciono a quasi tutti. Esistono in tre forme. I neri (detti anche "da olio") hanno il guscio sottile e più grasso dentro: sono i preferiti delle cince. I bianchi a righe, quelli da aperitivo, hanno il guscio più duro e sono un po' meno nutrienti, ma vanno benissimo. Gli sgusciati (o "cuori di girasole") costano di più ma non lasciano il tappeto di bucce sotto la mangiatoia, non vengono sprecati e li mangiano anche pettirosso e merlo, che non sanno aprire il guscio. Sul balcone, soprattutto se sotto c'è il vicino, gli sgusciati sono la scelta che evita discussioni.
Controlla che siano semi per uccelli o comunque non salati e non tostati. Conservali in un contenitore chiuso, al fresco e all'asciutto: un sacco aperto in un garage umido ammuffisce e attira i topi.
Palline di grasso: sì, ma senza la rete
Le palline di grasso (semi tenuti insieme da sego o grasso vegetale) sono il cibo che fa impazzire cince e picchi, e nelle notti sotto zero sono la cosa più utile che puoi offrire. Hanno un solo problema: la retina di plastica con cui spesso sono vendute. Zampe e becchi ci restano impigliati, e ogni inverno i centri di recupero ricevono uccelli feriti così. Compra le palline sfuse, senza rete (Versele-Laga, Vitakraft, Esschert Design e altre marche le vendono in secchielli o scatole) oppure togli la retina prima di appenderle, e mettile in un portapalline a gabbietta o a spirale, che costa pochi euro.
Leggi gli ingredienti: le palline migliori contengono grasso e semi (girasole, arachidi, avena), quelle peggiori sono piene di frumento e sorgo. Una pallina dura da due giorni a una settimana a seconda di quanti ospiti hai. Con il caldo si sciolgono e irrancidiscono: da aprile toglile.
Arachidi, frutta e gli altri cibi
Le arachidi devono essere crude o al massimo tostate senza sale, mai quelle da aperitivo e mai con la pellicina ammuffita. Intere vanno in un dispenser a maglia fitta, così gli uccelli le spezzettano col becco invece di portarle via intere (un'arachide intera può soffocare un piccolo, ma in inverno non ci sono nidiacei). Spezzettate sul vassoio sono il modo più veloce per attirare cince e picchi.
La frutta è il cibo dei merli e dei pettirossi, che alla mangiatoia a silo non salgono. Mele e pere un po' passate tagliate a metà, appoggiate a terra o infilzate su un ramo basso, spariscono in un giorno. Anche uvetta ammollata, fichi secchi spezzettati, qualche acino d'uva. Tienila lontana dal cane: uva e uvetta per lui sono velenose.
Tra gli altri cibi utili: i fiocchi d'avena asciutti, il formaggio grattugiato (poco, solo stagionato, mai formaggi freschi), le briciole di dolci secchi senza zucchero in quantità minime. I vermi della farina essiccati sono costosi ma sono il cibo con cui il pettirosso si conquista in due giorni: ne bastano una decina al giorno in una ciotolina.
Le miscele pronte per uccelli selvatici vanno bene se guardi la composizione: se i primi ingredienti sono girasole, arachidi e avena è una buona miscela; se sono frumento, sorgo e mais spezzato, la maggior parte finirà a terra non mangiata, a vantaggio di piccioni e topi.
Cosa non dare mai
- Pane, grissini, cracker, biscotti, pasta. Riempiono senza nutrire, gonfiano nello stomaco, ammuffiscono in fretta e attirano piccioni e ratti. È l'errore più comune e più in buona fede: le anatre del parco ne soffrono quanto le cince del balcone.
- Tutto ciò che è salato: arachidi da aperitivo, patatine, salumi, avanzi conditi. I reni di un uccello di 15 grammi non reggono il sale.
- Latte e latticini freschi: gli uccelli non digeriscono il lattosio. Il formaggio stagionato grattugiato è l'unica eccezione, in piccole dosi.
- Cibo cotto con grassi: avanzi fritti, burro, margarina spalmata sul pane, grasso di cottura. Imbrattano le piume e gli uccelli perdono l'isolamento dal freddo.
- Cocco essiccato (quello grattugiato per dolci): si gonfia nello stomaco. La mezza noce di cocco fresca svuotata e riempita di grasso va bene.
- Semi ammuffiti o rancidi: le muffe producono tossine. Se il sacco odora di stantio, buttalo.
- Cibo per cani e gatti, umido o secco: non è pensato per loro e attira gatti e ratti sotto la mangiatoia.
Quanto darne e come organizzarsi
- Poco e spesso. Meglio riempire ogni due o tre giorni che lasciare un chilo di semi a prendere umidità per due settimane. Una mangiatoia a silo da 500 grammi per una famiglia di cince dura in media tre o quattro giorni.
- Un cibo per mangiatoia. Girasole nel silo, palline nel portapalline, frutta e fiocchi a terra o sul vassoio. Mescolare tutto porta gli uccelli a rovistare e a buttare a terra quello che non vogliono.
- Offri qualcosa a terra o su un piano per merlo e pettirosso, che non si appendono, ma a 2-3 metri da siepi e muretti dove un gatto può nascondersi.
- Acqua sempre, in un sottovaso largo e basso, cambiata ogni giorno o due, anche quando gela.
- Pulisci ogni una o due settimane con acqua calda e sapone neutro, e rastrella bucce e feci sotto la mangiatoia. Dove molti uccelli si concentrano le malattie circolano in fretta.
- Non interrompere di colpo nei giorni di gelo. Gli uccelli hanno imparato a contare su di te: se parti per le vacanze, chiedi a un vicino, oppure riempi un silo grande prima di partire.
- Riduci a marzo e sospendi ad aprile, tenendo l'acqua. Riparti a fine ottobre.
Marche e dove comprare
Nei negozi per animali e nei garden center italiani trovi soprattutto Versele-Laga (linea Menu Nature per uccelli selvatici: semi di girasole, palline di grasso, miscele), Vitakraft (linea Vita Garden: palline, miscele proteiche, bastoncini) e Padovan, marca italiana diffusa nei negozi di quartiere. Nei brico e nei garden center ci sono anche le palline sfuse in secchiello di Esschert Design e i marchi del negozio, spesso ottimi se la composizione è giusta. I semi di girasole e le arachidi si trovano anche nei negozi di mangimi agrari a prezzi molto più bassi, in sacchi da 5-25 kg: se hai un giardino con molti ospiti, è la soluzione più economica.
Online, Amazon.it ha tutte le marche sopra, Zooplus è specializzato in animali e ha una sezione per uccelli selvatici, ManoMano vende mangiatoie, portapalline e sacchi grandi. Confronta sempre il prezzo al chilo e, per le palline, il prezzo a pezzo e la presenza o meno della rete.
Versele-Laga Menu Nature su Amazon Vitakraft Vita Garden su Amazon Mangiatoie e portapalline su ManoMano
Palline di grasso fatte in casa con i bambini
È l'attività perfetta per un pomeriggio di novembre, a casa o in classe, e il risultato è migliore di molte palline comprate. Servono circa 250 grammi di grasso vegetale solido per friggere oppure di strutto (non burro, non margarina salata, non olio), e circa 500 grammi di semi: girasole, arachidi tritate, fiocchi d'avena, un po' di uvetta. Sciogli il grasso a fuoco bassissimo (lo fa l'adulto), lascialo intiepidire, mescola i semi finché sono tutti coperti, poi forma delle palline con le mani o riempi i vasetti dello yogurt o le metà di una noce di cocco svuotata, infilando dentro uno spago annodato. Un'ora in frigo e sono pronte da appendere.
Due regole: niente sale e niente zucchero, e appendile solo con il freddo, perché sopra i 10-12 gradi si ammorbidiscono e colano. Per la scuola, ogni bambino può portare a casa la sua pallina e segnare su un quaderno chi viene a mangiarla.
Domande frequenti
Posso dare il pane se è poco e solo ogni tanto?
Meglio di no. Non è un veleno, ma non nutre, e un uccello che si riempie di pane in una giornata di gelo non ha l'energia per la notte. Se vuoi dare qualcosa dalla dispensa, fiocchi d'avena o una mela.
I semi di girasole da aperitivo vanno bene?
Solo se non sono salati né tostati. Leggi l'etichetta: quelli "al naturale" sì, quelli "tostati e salati" no.
Quanto costa dare da mangiare agli uccelli per un inverno?
Per un balcone con una mangiatoia a silo e un portapalline, tra i 25 e i 50 euro per tutta la stagione, comprando semi in sacchi da 2-5 kg e palline in confezioni grandi. Per un giardino frequentato si può arrivare a 80-120 euro. Prezzi indicativi, da verificare.
Vengono solo passeri e piccioni: che cosa sbaglio?
Probabilmente dai cibo a terra o una miscela ricca di frumento e mais. Passa al girasole in una mangiatoia a silo con posatoi corti, togli il cibo da terra per qualche giorno e i piccioni perdono interesse. I passeri invece lasciali: in molte città sono in calo e meritano aiuto.
Le palline di grasso con la rete le ho già comprate. Le butto?
No: togli la retina con le forbici e metti le palline in un portapalline a gabbietta o infilzale su uno spiedino di legno legato a un ramo. La rete va nella plastica.
Si possono dare i semi per canarini o pappagallini?
Sì, le miscele per uccelli da gabbia (miglio, scagliola, niger) sono gradite a passeri, verdoni e cardellini e sono un buon modo per finire un sacco avanzato. Da sole però non bastano per le cince, che vogliono girasole e grasso.
Ho trovato un uccellino gonfio e immobile vicino alla mangiatoia. Cosa faccio?
Se è ferito o malato non provare a curarlo: mettilo in una scatola di cartone al buio e chiama il centro di recupero fauna selvatica (CRAS) della tua zona o un veterinario. Nella pagina uccello ferito, chi chiamare trovi i contatti. Sospendi la mangiatoia per due settimane e puliscila a fondo: un uccello malato sotto la mangiatoia è spesso il segno che va disinfettata.
Per saperne di più a scuola
I primi a presentarsi alla mangiatoia sono quasi sempre la cinciallegra e il pettirosso: le schede spiegano come riconoscerli, cosa mangiano in natura e dove fanno il nido. Il merlo invece preferisce la frutta a terra. Se la mangiatoia è in classe, la mangiatoia da finestra con ventose è quella che permette di osservare meglio.
Questo articolo parla di oggetti, abitudini e posti. Per un uccello ferito, malato o caduto dal nido rivolgiti a un centro di recupero fauna selvatica (CRAS) o a un veterinario.